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La rappresentanza politica in una società plurale: popoli, religioni e partiti tra Oriente e Occidente

2012

Le linee di frattura tra le istituzioni e la società caratterizzano, seppur in forme diverse, buona parte dello scenario mondiale.
L’eterno dibattito sulla legittimazione dell’Unione europea, la crisi nella quale versano in Italia i partiti e le medesime formule politiche, le proteste e le rivoluzioni nel mondo arabo portano al centro del dibattito pubblico il tema della rappresentanza politica.
Emergono insieme la fatica e l’esigenza delle società nelle loro molteplici articolazioni di riconoscersi in efficaci rappresentazioni pubbliche e trovare una sintesi nella rappresentanza democratica. Movimenti sociali di diversa natura ed ispirazione, a cominciare da quella religiosa, assumono un ruolo importante, se non decisivo.
In molte parti del mondo, in particolare nell’Africa settentrionale e nel vicino Oriente, la componente religiosa esercita un’influenza crescente, che si traduce nella richiesta e nella volontà di partecipazione ad elezioni libere e competitive; nello scenario occidentale, invece, essa attraversa un processo ambivalente, sospesa fra dinamiche di marginalizzazione e imprevisti ritorni, ma sperimentando tuttavia un certo disagio all'interno degli spazi e delle forme di partecipazione che la democrazia liberale mette a disposizione, in una constante tensione fra adeguamento e trascendimento.
La complessa relazione tra politica, società e religione viene affrontata mettendo al centro le concrete forme rappresentative nelle quali tale relazione può trovare espressione, arricchendo così il dibattito sul futuro della rappresentanza politica democratica in una società plurale.

 

 

 

 

 

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